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Alla domanda "Che c'è di nuovo", in JSTOR possiamo rispondere "Quasi tutto?"
Il 4 aprile, JSTOR è stato rilanciato in una nuova infrastruttura tecnologica dopo 12 anni di funzionamento sul sito iniziale. Dodici anni è un arco di tempo considerevole in termini di tecnologia, per cui il sistema JSTOR originario lo ritiriamo con un certo orgoglio e rimpianto. Ciononostante, era ormai datato, e siamo felici di passare a una nuova piattaforma, personalizzata per JSTOR grazie a un'insolita collaborazione tra i nostri sviluppatori e quelli di un'azienda di software per l'editoria commerciale, Atypon.
Globalmente, il rifacimento di JSTOR ha coinvolto quattro progetti distinti, ognuno con un proprio compito preciso. Il più evidente è il nuovo progetto dell'interfaccia utente, dall'aspetto alla navigazione e alle funzioni. Per ulteriori informazioni, potete consultare l'articolo principale di questa edizione di JSTORNEWS. Modifiche meno palesi, ma fondamentali:
- Il formato dei metadati è stato convertito da un formato DTD proprietario molto limitato al formato NLM DTD, che negli anni successivi all'introduzione di JSTOR è divenuto uno standard.
- L'infrastruttura della rete tecnologica è stata riorganizzata e riconfigurata per una maggiore coerenza tra i nostri tre centri di dati a carico bilanciato, ciascuno contenente una replica funzionale completa dell'archivio.
- Sono ormai quasi completi nuovi strumenti di lavoro che consentiranno a JSTOR una maggiore produttività, conservando gli elevati standard di qualità.
Questi progetti hanno impegnato una buona parte del personale JSTOR, assieme ai nostri partner tecnologici di Atypon, per molti anni. Anche mentre eravamo impegnati in questo lavoro così complicato, abbiamo continuato a pubblicare nuove funzioni per gli utenti. Alcune funzioni che sono state aggiunte a JSTOR da quando abbiamo cominciato a lavorare al nuovo sistema sono: link di riferimento; evidenziazione dei termini di ricerca; localizzazione di immagini in ARTstor e JSTOR con una singola ricerca; possibilità di individuare della vista di un articolo, in JSTOR o altrove su Internet (tramite Google), altri articoli degli stessi autori. Questo doppio percorso di sviluppo è stato molto impegnativo, ma era indispensabile per mantenere la funzionalità e l'utilità del sistema anche durante i lavori per sostituirlo. Tutto ciò ha richiesto uno sforzo notevole in termini di tempo e risorse, e sono molto grato al personale di JSTOR per la sua dedizione e la sua tenacia.
Non posso esimermi dal ringraziare anche le biblioteche, gli editori e gli utenti che partecipano a JSTOR, che hanno fornito un notevole contributo alla parte pubblica del nuovo sistema e che hanno offerto con grande generosità il loro tempo, i loro consigli e la loro pazienza durante lo sviluppo e la distribuzione del nuovo sito. Desidero esprimere particolare gratitudine ai membri della nostra comunità, dal momento che quando è stato chiesto loro di condividere le loro impressioni su JSTOR con i nostri progettisti, di unirsi a gruppi di discussione e di verifica dell'utilizzabilità del sito, di sospendere l'uso del sistema in determinate date e ore e di essere pazienti durante la risoluzione degli inevitabili inconvenienti tecnici, hanno dimostrato la massima disponibilità. Ci impegniamo di migliorare continuamente JSTOR con il vostro aiuto e, come sempre, i vostri commenti sono molto graditi.
Michael Spinella
